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Discografia ufficiale Mark Knopfler
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Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 16:45 ]
Oggetto del messaggio:  Discografia ufficiale Mark Knopfler

:D

Antidivo per eccellenza e nobilmente interessato a far musica solo di suo gusto, coi suoi tempi e modi, Mark Knopfler negli anni novanta ha avuto il coraggio di smontare il giocattolo Dire Straits, ingigantitosi via via cogli anni e divenuto garanzia sicura di milioni di dischi e di tournée oceaniche, ma proprio per quello anche di enormi aspettative, stress, condizionamenti senza fine alla propria vita e libertà.
“Andare in giro sempre con la scorta non è davvero vivere, e poi toglie qualsiasi possibilità di trovare ispirazione alla propria musica…” egli ama ancora ripetere.
Massimo rispetto dunque per quest’uomo schivo ma cordiale, umile ma determinato.
Come chitarrista ha curiosamente avuto un’evoluzione in un certo senso contraria a quella più comune, se si guarda a molti degli altri capiscuola di questo strumento: partito come ennesimo, prestigioso punto di riferimento per la Fender Stratocaster e la sua proverbiale capacità di rendere suoni pulitissimi e argentei, Mark si è col tempo decisamente spostato verso sonorità più maschie, plumbee ed impastate, tipiche insomma dell’antagonista per eccellenza nel campo delle sei corde, la Les Paul.
E’ il percorso contrario rispetto a fuoriclasse come Jeff Beck, Ritchie Blackmore, Eric Clapton, tutta gente che da giovane preferiva la Gibson, ma ad un certo punto è rimasta folgorata dal brillante, esigente, sfidante fascino dell’invenzione/capolavoro del mitico Leo Fender.
Qualunque sia la chitarra adoperata, il suono e il tocco di Knopfler sono comunque e sempre superbi.
Sin da giovane quest’artista ha accantonato l’uso del plettro, sviluppando una particolarissima tecnica con la mano destra la quale prevede ben tre dita, pollice indice e medio, pronti ad intervenire sulla stessa corda, in diverse combinazioni che riportano a differenti e peculiari “attacchi” delle note.
La mano sinistra poi, essendo quella “forte” (Mark è un mancino che indossa la chitarra da destrorso) gli consente di “lavorare” le corde con sensibilità e sfumature ben al di fuori della norma.
Spariti i Dire Straits poi, se ne sono andate con loro anche quelle misurate e per questo accattivanti concessioni alla spettacolarità, all’epidermicità, all’Arena Rock insomma, costituite da belle e lunghe schitarrate, ritmi abbastanza veloci e robusti, prevalenza degli strumenti elettrici su quelli acustici, studiata attenzione ed impegno commerciale anche sui particolari di contorno (copertine, video ecc.).
Il disco in questione è il primo “solo” di Knopfler, proprio all’indomani dello scioglimento definitivo degli Straits, ed all’ascolto della sua prima parte c’è la sensazione che quasi nulla sia poi cambiato: dopo una song di esordio dall’inedito sapore molto irlandese, arriva ben presto una coppiola di rockblues perfettamente in linea con l’ultimo stile del gruppo, caratterizzati da quel particolare suono molto filtrato della Les Paul, inaugurato dalla celebrata “Money For Nothing” (da “Brother in Arms”, 1985). Parte degli strumentisti che lo accompagnano in quest’opera provengono d’altronde dall’ultima line up degli Straits prima del definitivo sbandamento.
Ben presto però la raccolta si affossa sensibilmente in un susseguirsi ininterrotto di tenui ballate, squisitamente accompagnate in punta di dita all’elettrica o più frequentemente all’acustica dall’ottimo Mark, che sceglie deliberatamente di non concedersi più di tanto allo strumento, rifuggendo sistematicamente da qualsiasi spettacolarità strumentale e concentrandosi piuttosto nella musica d’autore (nella quale però è uno dei tanti) piuttosto che nell’espressione chitarristica (nella quale è uno dei sommi).
Questa è la sua scelta, rispettabilissima dal punto di vista umano ma penalizzante per gli appassionati di musica.
Per gustare appieno questa musica del maturo Knopfler, poco immediata, per niente luccicante ma ricchissima di sfumature, occorre concentrarsi su timbri, suoni ed arrangiamenti, e per questo godere di un ascolto di qualità.
Niente cd nello stereo dell’auto in mezzo al traffico quindi, o di sottofondo a qualche altra attività… si rischierebbe di non assorbire alcunché da queste canzoni. Ascoltandole invece con concentrazione e qualità ambientale, vengono fuori tutto l’equilibrato gusto nella scelta delle singole note, la sublime sapienza del tocco, il fascino di cose personali, sincere, oneste e sentite, specchio delle aspirazioni adulte, appagate, serene di un grande musicista che, dopo avere “sfondato” alla grande da giovane col suo talento, ha scelto di fare un passo indietro e coltivare semplicità ed equilibrio per il resto della carriera.


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Mark Knopfler - Golden heart (1996)


1. Darling Pretty
2. Imelda
3. Golden Heart
4. No Can Do
5. Vic and Ray
6. Don't You Get It
7. Night in Summer Long Ago
8. Cannibals
9. I'm the Fool
10. Je Suis Désolé
11. Rüdiger
12. Nobody's Got the Gun
13. Done With Bonaparte
14. Are We in Trouble Now

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:12 ]
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Mark Knopfler - Sailing To Philadelphia (2000)

1. What It Is
2. Sailing To Philadelphia
3. Who's Your Baby Now
4. Baloney Again
5. Last Laugh, The
6. Do America
7. El Macho
8. Prairie Wedding
9. Wanderlust
10. Speedway At Nazareth
11. Junkie Doll
12. Silvertown Blues
13. Sands Of Nevada

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:17 ]
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Mark Knopfler - The Ragpickers Dream (2002)

01 - Why Aye Man
02 - Devil Baby
03 - Hill Farmers Blus
04 - A Place Where W
05 - Quality Shoe
06 - Fare There Well
07 - Marbletown
08 - You Don't Know
09 - Coyote
10 - The Ragpickers Dream
11 - Daddys Gone To
12 - Old Pigweed

Bonus disc

01 - Why aye man (live)
02 - Quality shoe (live)
03 - Sailing to Philadelphia (live)
04 - Brothers in arms (live)

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:21 ]
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Mark Knopfler - Shangri-La (2004)

01 - 5.15 am
02 - Boom, Like That
03 - Sucker Row
04 - The Trawlerman's Song
05 - Back To Tupelo
06 - Our Shangri-La
07 - Everybody Pays
08 - Song For Sonny Liston
09 - Whoop De Doo
10 - Postcards From Paraguay
11 - All That Matters
12 - Stand Up Guy
13 - Donegan's Gone
14 - Don't Crash The Ambulance

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:28 ]
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Mark Knopfler & Emmylou Harris - All the Roadrunning (2006)

01 - Beachcombing
02 - I Dug Up a Diamond
03 - This Is Us
04 - Red Staggerwing
05 - Rollin' On
06 - Love and Happiness
07 - Right Now
08 - Donkey Town
09 - Belle Starr
10 - Beyond My Wildest Dreams
11 - All the Roadrunning
12 - If This Is Goodbye

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:35 ]
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Mark Knopfler - Kill to Get Crimson (2007)

1. "True Love Will Never Fade"
2. "The Scaffolder’s Wife"
3. "The Fizzy And The Still"
4. "Heart Full Of Holes"
5. "We Can Get Wild"
6. "Secondary Waltz"
7. "Punish The Monkey"
8. "Let It All Go"
9. "Behind With The Rent"
10. "The Fish And The Bird"
11. "Madame Geneva’s"
12. "In The Sky"

Autore:  aaron111 [ 22/08/2009, 17:44 ]
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Mark Knopfler - Get lucky (2009)

1. Border Reiver
2. Hard Shoulder
3. You Can't Beat The House
4. Before Gas & TV
5. Monteleone
6. Cleaning My Gun
7. The Car Was The One
8. Remembrance Day
9. Get Lucky
10. So Far From The Clyde
11. Piper To The End

Autore:  aaron111 [ 02/03/2016, 23:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Discografia ufficiale Mark Knopfler

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Privateering (2012)

Cd 1
Redbud Tree
Haul Away"
Don't Forget Your Hat
Privateering
Miss You Blues
Corned Beef City
Go, Love
Hot or What
Yon Two Crows
Seattle

Cd 2
Kingdom of Gold
Got to Have Something
Radio City Serenade
I Used to Could
Gator Blood
Bluebird
Dream of the Drowned Submariner
Blood and Water
Today Is Okay
After the Bean Stalk

Autore:  aaron111 [ 02/03/2016, 23:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Discografia ufficiale Mark Knopfler

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Tracker (2015)

Laughs and Jokes and Drinks and Smokes
Basil
River Towns
Skydiver
Mighty Man
Broken Bones
Long Cool Girl
Lights of Taormina
Silver Eagle
Beryl
Wherever I Go (feat. Ruth Moody)

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